LA “MISSION” Pandemica

La diffusione di una forza influenzale prende avvio sempre da una chiara “mission”, senza e finale.
“Mission” è qualche cosa di più della parola missione.
Esistono delle affinità di intenti tra le due parole,
tuttavia se per missione si intende un fine o scopo da raggiungere,
per la “mission” si intende invece la capacità di trasmettere una storia o una cultura, di coinvolgere le persone attorno a un progetto
ed infine trasmettere una forte componente creativa che si esprime con la spiritualità.
La mission si fonda dunque su questi 3 pilastri fondamentali.
La mission pandemica è quella mission che si diffonde in maniera inarrestabile e con forza inusitata. Il potere di una mission culturale, spirituale e coinvolgente non ha eguali né limiti.
Molto spesso la mission non è esplicita, tuttavia sono esplicite le sue azioni culturali, la sua capacità
di coinvolgimento e naturalmente la sua spiritualità.
La mission dunque pur non essendo dichiarata è comunque presente in tutte le pandemie politiche che si sono affermate.
Anzi occorre sottolineare che proprio una chiara mission permette alla pandemia di diffondersi attraverso l’influenza
propositiva che esercita sugli agenti del cambiamento, i connettori, i venditori e gli esperti di mercato.
Questi valutano e riconoscono al volo una mission pandemica che deve essere adottata e diffusa, anzi è la loro specialità riconoscere le mission penetranti
e diffonderle rapidamente, scartando quelle non valide oppure non ancora pronte.
Infatti spesso la mission non riesce ad essere pandemica perché non ancora pronta.
Ancora una volta sono gli agenti della diffusione ad essere preziosi.
Questi se positivamente interpretati aiutano la mission ad esser meglio centrata, con le loro critiche anche piuttosto severe, od anche con la loro indifferenza.
In entrambi i casi è un chiaro segnale che la mission non è pronta a trasformarsi in pandemia.
Realizzare una mission è una operazione INDUTTIVA , dal basso della realtà fino a calibrare la mission affinchè si trasformi in pandemia.
Mai e poi Mai la mission è DEDUZIONE da un pensiero che abbiamo e che poi realizziamo senza confronto con la realtà.
In pratica il metodo dall’UNIVERSALE (ideale) al PARTICOLARE (reale ) per identificare una mission
è fuorviante.
Si commetterebbe l’errore di presunzione di contemplare tutto ciò che occorre per la diffusione pandemica, con il risultato che sempre
la realtà è molto più diversa da quanto siamo in grado di pre-vedere.
Con l’aggravante di non dare alle persone la VOLONTA’ di re-agire ad una nostra azione diffusiva.
Una presunzione che sempre porta a fallimenti o a imposizione totalitarie.
L’induzione invece permette di partire dal reale, sognare, elevarsi, confrontarsi, spiritualizzarsi e costruire una cultura che si fa storia.
Mission pandemica derivante dalla analisi del reale sempre confrontandosi con gli agenti diffusori del cambiamento
è la principale forza che permette un pandemia politica.

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11 thoughts on “LA “MISSION” Pandemica

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